Vincenzo Cicogna

Protezione, crescita e finanza personale

Cosa significa diversificare gli investimenti

Diversificare gli investimenti

Diversificare gli investimenti è la prima regola che bisogna seguire quando decidiamo di costruire un portafoglio d’investimento. 

La diversificazione finanziaria è un’arma potentissima per mitigare i rischi che si incorrono nei mercati finanziari.

Il mercato è soggetto continuamente a rialzi e ribassi, e purtroppo quando si acquista un titolo, non c’è analisi che ci possa dire con certezza se il trend sarà positivo o negativo.

Se volessimo riassumere il significato di diversificazione possiamo ricorrere ad una frase molto di moda:

”non mettere mai tutte le uova nello stesso paniere”.

Cosa si intende per diversificare gli investimenti?

Diversificare gli investimenti significa comporre il proprio portafoglio con vari asset class (azioni, obbligazioni, cash, immobili) che hanno una bassa correlazione tra loro.

La bassa correlazione riduce la volatilità, e quindi il rischio.

Per esempio possiamo diversificare gli investimenti acquistando azioni e obbligazioni di aziende USA o paesi emergenti (Cina, India, Indonesia, ecc..), oppure comprare azioni di settori ciclici o non ciclici e così via.

Diversificare gli investimenti quindi significa ridurre il rischio di fronte ad un aumento del ritorno.

Perché diversificare gli investimenti è importante?

Diversificare gli investimenti è importante perché si riduce il rischio. Ricordiamo che quando investiamo ci esponiamo sempre a dei rischi. Se abbiamo molti tipi di investimenti non ci esponiamo al rischio di perdere tutto, nel caso un singolo investimento vada male. 

Per spiegare meglio questo concetto, immaginiamo un’azienda che ha un certo numero di clienti. Se questi acquistano regolarmente, perderne uno o due non comporta grossi rischi per l’azienda stessa.

La stessa cosa avviene per un investimento. Se si investe tutto in un singolo prodotto finanziario e questo registra ribassi di mercato, o semplicemente fallisce, abbiamo perso tutto. 

Bisogna evitare questa eventualità, diversificando.

Differenti tipi di rischio

Quando parliamo di diversificare gli investimenti parliamo di come mitigare il rischio.

Ci sono due tipologie di rischio: 

  • Rischio sistematico o rischio di mercato;
  • Rischio diversificabile o non sistematico

Il rischio sistematico è quel tipo di rischio che interessa ogni azienda. Le cause principali di questo rischio sono il tasso di inflazione, il tasso di cambio, l’instabilità politica, le guerre e il tasso di interesse. Questo rischio non è specifico per ogni azienda o industria e non può essere eliminato o ridotto in nessun modo attraverso la diversificazione. Questo rischio è un tipo di rischio che l’investitore deve essere disposto ad accettare.

Il secondo tipo di rischio è quello diversificabile o non sistematico. Questo rischio è specifico per ogni azienda, industria, mercato, economia o paese.  Le principali fonti di rischio non sistematico sono i rischi dovuti al business ed i rischi finanziari. 

5 Suggerimenti che ci aiutano nella diversificazione

1. Diversificare gli investimenti distribuendo la tua ricchezza

Le azioni non sono l’unico strumento finanziario con il quale è possibile investire. Si può investire in ETFs, commodities, bonds e REITs. I bonds sono gli asset più popolari per la loro bassa correlazione con la maggior parte degli asset class. 

Un’altra opzione può essere l’immobiliare, che è debolmente correlato con le azioni. Investire nell’immobiliare non significa per forza acquistare case o palazzi. 

Oggi è possibile investire in immobili attraverso prodotti chiamati Real Estate Investment Trusts (REITs). I REITs sono molto più accessibili, comodi e soprattutto meno costosi degli immobili. I REITs inoltre sono molto più liquidi degli immobili e possono essere scambiati con più facilità.

Altri strumenti finanziari sono i fondi di investimento attivo. I fondi di investimento attivo, ed i sopra citati ETFs, sono dei fondi che acquistano diverse azioni. Acquistando fondi o ETFs abbiamo una diversificazione costruita e controllata dai principali emittenti di questi prodotti finanziari.

Agli ETFs e ai fondi di investimento si affiancano anche gli indici. Gli index fund sono un’opzione ottima per la diversificazione. In effetti un indice rispecchia l’andamento di tutte le azioni di uno specifico indice di riferimento come ad esempio lo S&P 500.

Anche il Cash è considerato una forma di investimento.

Investi soltanto in ciò che conosci e che puoi seguire. Se non si ha abbastanza tempo per controllare i propri investimenti allora non ha senso investire.

La diversificazione ha senso se si conoscono bene le azioni ed i prodotti nei quali si sta investendo.

Riepilogando il primo punto

Per riepilogare ecco i vari strumenti con cui comporre il proprio portafoglio:

  • Azioni: ovvero l’opportunità di comprare un “pezzo” di azienda. Per questi strumenti possiamo valutare titoli con dividendi e con un significativo valore intrinseco. L’investimento in azioni sicuramente deve essere preso in considerazione come investimento di lungo periodo. 
  • Bonds: I bonds offrono un income regolare. Questi prodotti finanziari sono poco volatili, e di solito sono dei buoni prodotti per le condizioni di mercato con movimenti imprevedibili. I bonds devono essere inseriti nei portafogli perché ci garantiscono maggior sicurezza.
  • Investimenti nel breve termine: Si possono acquistare certificati di breve termine oppure certificati di deposito.
  • Azioni internazionali: Non devono esserci solo azioni USA, ma azioni internazionali. Ad esempio possiamo aggiungere azioni dei paesi emergenti come la Cina. 
  • Fondi di settore: come suggerisce il nome, sono dei fondi che fanno riferimento ad uno specifico settore o segmento economico.
  • Real Estate fund: ovvero tutti gli investimenti che sono a stretto giro coinvolti con la compravendita di immobili. 
  • Commodity fund: sono tutti quei fondi a protezione dell’inflazione, ottenuta acquistando beni come gas, minerali, oil, ecc.. Questi fondi sono consigliati soltanto per investitori stagionali.
  • Asset allocation fund: ovvero fondi costruiti da terzi, fortemente raccomandati per chi non è informato o non vuole informarsi sui mercati finanziari.

2. Diversificare gli investimenti con tipi diversi di investimenti

Quando investiamo in azioni o in qualunque altro prodotto finanziario, non concentriamoci sul singolo prodotto o sulla singola azione, ma compriamo differenti azioni in differenti settori.

Dobbiamo avere azioni di aziende che sono presenti sul mercato con differenti prodotti, che hanno differenti livelli di crescita, ed una capitalizzazione differente.

Abbiamo quattro tipi di fondi disponibili:

  • Growth and Income: Questi sono fondi di grandi aziende come Apple e Walmart. Esse sono anche chiamate aziende a grande capitalizzazione (large cap funds) e solitamente sono valutate oltre il $10 milioni.
  • Growth: Queste sono quelle aziende in crescita o mid cap ed hanno una capitalizzazione che va da $2 milioni a $10 milioni.
  • Aggressive Growth: Queste sono aziende ad altissimo rischio, ma bassa capitalizzazione perché hanno una valutazione inferiore ai $2 milioni, e solitamente sono nella fase di startup.
  • International: Questi sono fondi che sono presenti al di fuori dei confini nazionali. 

3. Tieni sempre vivo il tuo portafoglio

Il tuo portafoglio deve essere aggiornato regolarmente. Se hai una cifra anche sostenuta che vorresti investire, non investire tutto in un colpo, ma utilizza il dollar cost average (meglio conosciuto come PAC). 

Il dollar cost average ti permette di abbattere i picchi dovuti alla volatilità di mercato, investendo una certa quantità in determinati periodi di tempo.

Questa tecnica ti permette di entrare a mercato con un prezzo mediato.

Una volta costruito il portafoglio, questo non va lasciato vivere di vita propria.

Bisogna regolarmente bilanciare il proprio portafoglio almeno un paio di volte l’anno.

Per poter bilanciare il portafoglio è necessario che si continui a studiare e tenere monitorato il mercato per capire in quale direzione si stia dirigendo l’economia.

Se non si ha abbastanza tempo per fare ciò, si può sempre ricorrere ai robo advisor, che gestiscono tutto in autonomia dietro dovuta commissione, ne ho parlato anche nel post.

4. Riconosci quando è il momento di uscire

Finora abbiamo visto come entrare a mercato e come comprare posizioni, ma non abbiamo visto quando uscire.

Bisogna sempre fare attenzione al mercato, alle quotazioni e alle news delle aziende che si sta comprando. 

Bisogna sempre essere al corrente di cosa sta succedendo alle aziende in cui si sta investendo. 

5. Tieni d’occhio alle commissioni

Bisogna sempre fare attenzione alle commissioni del broker. Non sempre broker che propongono commissioni economiche sono i migliori. Facciamo attenzione alla qualità\prezzo dei servizi offerti dai vari broker in commercio.

Svantaggi della diversificazione

La diversificazione ha anche molti svantaggi.

Primo la diversificazione può essere molto costosa.

Non tutti gli investimenti hanno lo stesso costo. Alcuni prodotti finanziari possono costare molto di più rispetto ad altri. 

Diversificando troppo si rischia di non portare a casa profitti significativi. I ricavi di un investimento possono ad esempio essere annullati dalle perdite di un altro investimento.

Sfortunatamente anche se facciamo le migliori analisi finanziarie su un titolo o su un’azienda non si è mai al sicuro. Il nostro investimento può comunque andare male.

Conclusioni

Con questo articolo abbiamo visto quanto è importante diversificare i propri investimenti.

Ogni prodotto finanziario ha delle caratteristiche intrinseche che si sposano con le esigenze dell’investitore. La diversificazione è un potentissimo strumento per gestire il rischio delle posizioni a mercato. Come tutti gli strumenti però non bisogna esagerare.

Tra gli svantaggi si è potuto capire che una diversificazione molto spinta limita anche gli eventuali profitti.

Il consiglio che si dà solitamente è quello di scegliere un profilo di rischio in base al quale acquistare determinati prodotti finanziari.

Con il passare del tempo il profilo di rischio si adatta all’età e quindi anche i prodotti finanziari in portafoglio.

Quando si è giovani si preferiscono prodotti più rischiosi come le azioni, e quindi si aumenta la percentuale di azioni presente in portafoglio.

Quando si avanza con l’età bisogna preferire prodotti meno rischiosi come obbligazioni, diminuendo quindi la percentuale di azioni presente in portafoglio a vantaggio della componente obbligazionaria.

Foto di Rodolfo Clix da Pexels

Condividi con i tuoi amici:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto