Vincenzo Cicogna

Protezione, crescita e finanza personale

Come crearsi un piano finanziario

Il piano finanziario

Trovi la seconda parte di questo articolo qui.

Costruire un piano finanziario è un suggerimento fondamentale per mettere il primo mattone nella finanza personale. Molto spesso il piano finanziario viene associato al portafoglio, oppure a cosa si intende investire da qui a 10 anni.

Per certi aspetti il piano finanziario può essere inteso in questo modo, ma in questo articolo vorrei delineare un concetto più completo.

Il piano finanziario copre molti argomenti. 

Si può partire dal controllo delle spese, fino alla gestione della pensione, tasse ed investimenti.

Per andare con ordine ho deciso di spezzare l’articolo in 2 parti.

Nella prima parte si esporrà il concetto base che c’è dietro ad un piano finanziario, ovvero si parlerà di spesa, di finanza giornaliera e di assicurazione.

La seconda parte invece si focalizzerà sugli investimenti, pensioni ed investimenti immobiliari, con un piccolo riferimento alla formazione ed alla gestione delle tasse.

Cos’è un piano finanziario?

Nella prima parte partiamo dalle basi per costruire un piano finanziario.

Il piano finanziario nasce da un’esigenza che bisogna riscoprire il prima possibile.

Ovvero intercettare la consapevolezza di occuparsi delle proprie finanze.

Se non ci si occupa in prima persona delle proprie finanze, non se ne occuperà nessun altro.

Anzi si rischia di diventare un’interessante risorsa da sfruttare per chi ha già pensato ad organizzare la propria situazione finanziaria.

Se non ci si preoccupa delle proprie finanze, non si realizzeranno gli obiettivi finanziari prefissati.

Anche nel caso si decidesse di affidare la gestione della finanza personale ad un professionista esterno, dobbiamo comunque comprendere i meccanismi di base del sistema.

Il piano finanziario è una proiezione della nostra situazione finanziaria nel futuro. Nel piano finanziario andremo a riportare chiaramente sulla linea del tempo quando si ha intenzione di raggiungere determinati obiettivi, realistici, misurabili e soprattutto dettagliati. 

Nel creare un piano finanziario, dobbiamo creare dei punti di misura.

Ad ogni scadenza prefissata, dobbiamo monitorare se tutto sta procedendo secondo i piani o se è necessario cambiare qualcosa per evitare deviazioni significative.

Nel corso di questi due articoli verranno esposti diversi strumenti a supporto, in grado di fare proprio ciò.

Il piano finanziario non è complicato

Nel costruire un piano finanziario, come la finanza in generale, non c’è nulla di complicato.

Bisogna fare molta attenzione ai propri gusti e abitudini per evitare comportamenti sbagliati.

Una volta che i nostri comportamenti errati sono individuati e corretti, possiamo pensare di perseguire il nostro obiettivo.

Tra le varie indicazioni che bisogna assolutamente evitare ci sono:

  • Spendere più di quello che si produce o guadagna 
  • Non pagare in tempo tutti i debiti della carta di credito
  • Non aprire email dalla tua banca o broker perchè non vuoi sapere cosa succede sul tuo conto. Sbagliatissimo! Bisogna vedere quanto si spende e rendersi conto di quanto cash esce in cose che si possono evitare
  • Non approfittare di ogni agevolazione offerta dal proprio datore di lavoro o governo in termini di contributi obbligatori o detrazioni fiscali
  • Lasciare la tua famiglia esposta al rischio finanziario dovuto alla propria morte o disabilità
  • Il gioco d’azzardo
  • Comprare case o auto soltanto per impressionare gli altri
  • Pagare interessi non deducibili, su qualsiasi cosa diversa dal mutuo per la propria casa

Fare i conti con se stesso

La prima minaccia dell’insuccesso del tuo piano finanziario è te stesso.

Bisogna fare molta attenzione alle azioni che si intraprendono, al bias cognitivo, ed alla paura e agli attacchi di panico che prima o poi arrivano.

Costruito un piano finanziario bisogna attenersi scrupolosamente ad esso.

Questo non significa che non si può più cambiare.

Nel caso ci accorgessimo che il piano non lavora più come una volta, possiamo apportare delle modifiche, sospenderlo o sostituirlo.

Il trucco è farlo però nei momenti di calma e non in pieno drawdown dei mercati finanziari.

Le peggiori decisioni che si possono fare in fase di crisi sono quelle fatte con la fretta di rimediare a tutti i costi. 

Dobbiamo decidere il futuro della nostra crescita, quando non pensiamo a sopravvivere.

Soltanto in questo modo stiamo ragionando effettivamente con la testa e non con la pancia.

In campo finanziario questa pillola è molto più importante di quanto crediate.

Finanza giornaliera: la linfa del piano finanziario

Dopo aver esposto il requisito generale e cosa si sta per affrontare in questo articolo, possiamo dare inizio ai primi mattoncini per costruire un ottimo piano finanziario.

Come prima cosa nella finanza giornaliera bisogna considerare l’elemento sul quale si subisce un continuo bombardamento mediatico e pubblicitario: la spesa.

La spesa fa parte della vita di tutti i giorni. 

Bisogna comprendere la differenza però tra spesa e spreco.

Per evitare di sprecare il proprio denaro dobbiamo attuare delle strategie di controllo della spesa. 

Controlla e traccia le spese

Come prima cosa abbiamo bisogno di un tracker.

Traccia ogni singola spesa che fai, inserendo fino all’ultimo centesimo.

Questa azione aiuta a capire quanto si sta spendendo sia in quel momento, sia nel momento in cui andremo a considerare le spese complessive del mese.

Sarebbe meglio se usassimo un sistema di categorie, dove si raccolgono le varie spese seguendo una macro classificazione. 

In questo modo si saprà con assoluta certezza quali saranno le aree che più pesano sulla nostra finanza, e si cercherà di limitarle.

Esistono due tipologie di spese: Spese ricorrenti e spese straordinarie.

Le spese ricorrenti sono quelle facilmente prevedibili perché si ripetono nel tempo.

Le spese straordinarie sono meno frequenti, ma più impattanti.

La riparazione straordinaria della propria vettura è comunque una spesa prevedibile. 

Le auto sono macchine, sono soggette ad usura, si sa che prima o poi bisogna cambiare qualcosa. 

Destiniamo un piccolo budget per affrontare questa situazione.

Budget

Destina ad ogni categoria una cifra annuale e poi mensile.

Se si tracciano tutte le spese, si semplifica l’operazione di budgeting.

Con la lista di tutto lo storico spese e sopratutto entrate, possiamo creare un budget bilanciato annuale, da dividere poi mensilmente.

Creato il budget bisogna tracciare quanto distante si è dagli obiettivi mensili, e nel caso questi venissero superati, bisogna attuare delle politiche per rientrare dalle spese eccedenti.

Gestione del debito

Un altro aspetto da mettere a posto nella finanza giornaliera è la situazione del debito.

Prima di pensare agli investimenti bisogna pensare a togliere tutti gli eventuali debiti non necessari, dovuti ad uno scorretto utilizzo del proprio patrimonio. 

Questo significa rientrare nei bilanci delle carte di credito, pagare in tempo ed evitare la rateizzazione del debito dovuto all’emittente della carta, per evitare interessi altissimi.

Nel caso avessimo bisogno di un debito per formarci o per comprare casa, cerchiamo l’emittente che abbia il tasso di interesse più basso e che non abbia penalità di pagamento per chiusura anticipata. 

Fondo di emergenza

Ne abbiamo sentito tanto parlare di fondo di emergenza.

Più volte ne ho parlato anche io nel mio blog.

Il fondo di emergenza è essenziale per agire con più serenità negli investimenti.

Il fondo di emergenza corrisponde a del cash, depositato in conti deposito o sul proprio conto corrente, corrispondente da tre a sei mesi di spese per gestire le emergenze.

Per emergenze si intendono spese collegate ad eventi straordinari.

Come ad esempio la perdita improvvisa del lavoro.

I bisogni fondamentali possono essere divisi a secondo dell’urgenza temporale:

  1. Bisogni immediati, come problemi alla propria auto, o riparare casa. Questi sono bisogni urgenti che hanno bisogno di cash nell’immediato.
  2. Bisogni nel giro di qualche giorno o qualche mese
  3. Bisogni in tempi più lunghi come mesi.

Attenzione, la vacanza non è un bisogno, quindi non è una spesa gestita dal fondo di emergenza.

L’assicurazione il secondo pilastro del piano finanziario

Ho parlato già in un altro articolo di assicurazioni, e di quanto conviene averne una.

Nel piano finanziario l’assicurazione ricopre un ruolo fondamentale.

Lo scopo principale dell’assicurazione è quello di intervenire quando una potenziale perdita potrebbe essere finanziariamente intollerabile.

Dobbiamo sempre comprare un’assicurazione quando:

  • è richiesto dalla legge (come RCA)
  • è richiesto da un contratto (come nel caso di mutui, ecc..)
  • quando l’eventuale verificarsi di un danno potrebbe mettere a serio rischio la propria famiglia. Pensiamo ad esempio un incendio, o una morte improvvisa, ecc.

Bisogna invece evitare di pagare un’assicurazione per:

  • la perdita immateriale o comunque poco rilevante. Le estensioni delle garanzie sono solo soldi buttati al vento. Troveranno sempre una scusa, detta in gergo assicurativo “franchigia”, per non pagare nulla, o sicuramente meno di quanto devono.
  • Quando non abbiamo terze persone che possono essere danneggiate da un evento. 
  • Quando una perdita non può essere compensata da soldi (come la perdita di un figlio)
  • Quando il rischio non è realmente evitabile, ad esempio tutti quei pacchetti legati all’andamento dei mercati finanziari.

In generale non bisogna mai comprare assicurazioni spinti da ragioni prettamente emozionali. 

Per quanto riguarda invece quanto spendere e come, ormai in rete esistono diversi comparatori che ci permettono di risparmiare qualcosina senza troppi sforzi.

Conclusioni

Con la finanza giornaliera e le assicurazioni concludiamo i primi due mattoncini utili alla costruzione di un piano finanziario.

Con questi due articoli, si sarà in grado di individuare i principali punti per costruire un piano finanziario personalizzato e di capire come lavorarci per mantenerlo e perseguirlo.

Nei prossimi articoli presenterò anche uno strumento che ho costruito personalmente per supportare la costruzione del mio piano finanziario. Sto parlando dello spreadsheet delle spese, scaricabile gratuitamente registrandosi alla mia newsletter.

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3 pensieri su “Come crearsi un piano finanziario

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